
Che sia stata un’idea geniale, quella di Google, per il nuovo servizio, chiamato Wave, non c’è alcun dubbio. Si è rivelatao, per chi lo usa, un servizio efficiente ed efficace al tempo stesso. Chi avrebbe però mai pensato che questa nuova tecnlogia del web potesse diventare un modo alternativo per condividere files, anche illegali? Beh, le premesse erano davvero poche, in quanto il concetto di Onda era abbastanza diverso da ciò che si può rivelare, dati alla mano: sembra essere davvero questa la linea che Wave avrà per i prossimi anni.
A sostituire così i programmini p2p ci penserà Google, che tanto attento all’illegalità non è mai stato. Si consideri quanti siti indicizza nelle prime pagine, seepur non potendoli controllare (?), contenenti files illegali e protetti da copyright. Insomma potrebbe essere un autogol oppure potrebbe essere un punto a loro favore, in quanto l’utenza crescerà senz’altro con il passare del tempo e si avrà senz’altro un uso più intenso. La condivisione dei file è davvero semplice in quanto è molto semplice come creare una qualunque stanza di chat, infatti dopo aver ricercato un determinato file (per farlo aprite la finestra di ricerca e digitate: with:public has:attachment torrent). Poi ci fate sapere!









